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Tommaso Paradiso a Roma: il concerto che avevo sempre sognato

Posted on: 20 aprile0 Comment

Se sei arrivato qui dal video su Instagram, quello che stavi guardando non è solo un bel momento di un concerto. È il momento in cui una persona che vive dall'altra parte dell'oceano da quasi 5 anni si è ritrovata, per la prima volta da tanto tempo, esattamente dove doveva essere. Roma, 18 APRILE 2026. Una folla che cantava le canzoni che mi hanno tenuto compagnia per anni prima ancora di trasferirmi.


Tommaso Paradiso era lì davanti. 


Vivo negli Stati Uniti da circa 5 anni. Paradiso lo ascolto da molto prima — dai tempi dei Thegiornalisti, quando ero ancora una novella laureanda e il sogno degli Stati Uniti era ancora lontano. C'era dei progetti, dei sogni, ma poi il covid ha fermato tutto. Sono così passati degli anni e poi la fatidica traversata, la vita nuova, il fuso orario, e quei suoi concerti annunciati sempre in città che per me erano diventate improvvisamente lontanissime. Milano. Roma. Bologna, Napoli. Nomi che leggevo sui poster online sapendo che non ci sarei stata. Intanto, scorazzavo in giro negli Stati Uniti con le sue canzoni (Sì, proprio "con il volume a cannone") e piano piano sono diventate le colonne sonore della mia storia d'amore.

Quando ho visto la data di Roma, mesi fa, proprio nel periodo in cui sarei dovuta ritornare in Italia per un lungo periodo, ho comprato il biglietto prima ancora di sapere se fossi riuscita davvero a tornare. 

                           

Poi finalmente, è arrivata quella sera. Mi sono sentita su di giri, incredula, fino al momento in cui ho varcato la soglia del palazzetto. Ci ho messo un po' a crederci davvero. Il momento più emozionante è stato quando si sono spente le luci: ce l'avevo fatta. Ero lì. Da quel momento, due ore sono volate.

Mi sono sentita viva più che mai, felice, in sintonia con la me stessa di un tempo. Quella che parla in italiano, canta in italiano, ama in italiano. Perché le canzoni di Paradiso, per me, sono proprio questo: il mio modo di amare. Romantica "che ci crede davvero".

E credo che sia questo il motivo per cui un suo concerto, ascoltato dall'Italia, non è mai solo un concerto. È un promemoria di chi sei quando non devi essere una versione di te in un'altra lingua. 

Alla fine, porterò proprio questo negli Stati Uniti. Di quella sera mi resta tutto. Il biglietto che ho tenuto. Le foto sfocate che non riesco a cancellare. Le canzoni che adesso, riascoltate dal divano di casa, suoneranno diverse — più piene, perché adesso hanno un volto, una folla, un'eco. Mi resta la consapevolezza che certe cose non le avevo perse: le avevo solo messe in pausa.

E mi resta una frase che lui stesso cantava tanti anni fa, e che non mi è mai sembrata così vera come in questi giorni: "ma quanto è puttana, questa felicità che dura un minuto."

E adesso dimmi tu: qual è il concerto che stai rimandando? Scrivimelo. Magari è arrivato il momento di comprare  il tuo biglietto.

 

Autore: Ciao! Sono Lalla

sono nata e cresciuta a Benevento, una città della Campania. Sono laureata in Ingegneria Informatica. Ho mille passioni come lo scrapbooking e il planning. Adoro leggere e guardare serie tv. Sono una fan di Harry Potter e di Sailor Moon. Seguimi sui miei social per rimanere sempre aggiornato.

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